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Raccolta differenziata, Atripalda agli ultimi posti

La percentuale è passata dal 35% al 28%, relegando la nostra città in fondo alla graduatoria provinciale. Intanto, parte del territorio comunale è da bonificare

Su 119 comuni della provincia, Atripalda occupa uno degli ultimi dieci posti per percentuale di raccolta differenziata

Nei giorni caldi dello sciopero dei dipendenti di IrpiniAmbiente è arrivato in discussione alla Regione il Piano della Gestione dei Rifiuti. Il progetto prevede la realizzazione di un termovalorizzatore per lo smaltimento di 6 milioni di ecoballe e di altre discariche su tutto il territorio campano. Questa volta l’Europa non perdona, la condizione dei rifiuti in Campania è ormai insostenibile ed esige concrete soluzioni in tempi ristretti, altrimenti procederà a multare l’Italia di 516mila euro al giorno. A integrare il Piano dei rifiuti, un rapporto ambientale costituito da 146 pagine che documenta la situazione attuale in cui versa la Campania. Per quanto riguarda l’Irpinia, è stato individuato un territorio di 30 kmq, compreso tra Avellino e Atripalda, dove esistono impianti industriali come lo Stir e l’Irm  in cui il livello di inquinamento è eccessivo ed urge un intervento di bonifica.

Ma l’Europa vuole anche risposte in merito alla riduzione dei rifiuti e dell’aumento della differenziata. Di certo non sono confortanti i dati della differenziata in Irpinia, mediamente inferiore alla soglia minima del 50% e la nuova normativa in materia prevede che si arrivi addirittura al 75% entro la fine del 2012. Una grande sfida per tutti i comuni irpini, chiamati a spingere sulla differenziata, quasi proibitiva, però, per il nostro comune che, invece di migliorare, sta peggiorando. Infatti, secondo i dati forniti dall’Osservatorio provinciale dei rifiuti, Atripalda, nel 2011, è riuscita a differenziare solo il 28% dei rifiuti mentre fra il 2009 ed il 2010 il dato si attestava intorno al 35%. Inoltre, la produzione totale di rifiuti, seppure calata di oltre il 30% nell’ultimo anno, resta sempre fra le più alte procapite della provincia, con quasi 400 kg. di spazzatura per abitante.

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Commenti 

 
#2 peppino 2012-01-23 19:44
lo ripeto da anni ormai, tanto che addirittura lo sanno anche le pietre, che .se non togliamo questi benedetti cassonetti dalla strada dando la possibilità agli abitanti dei comuni limitrofi di scaricare la loro immondizia nel nostro comune la produzione di spazzatura non diminuerà mai con il conseguente aumento della TARSU. E' un problema che l'attuale amministrazione neanche lontanamente ha mai pensato di risolvere, dando ulteriore conferma che veramente è stata la peggiore classe politica che Atripalda ha avuto negli ultimi anni.
 
 
#1 luigino. 2012-01-23 16:18
mica è una novità
 

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