Il nuovo coordinatore Giovanni D'Agostino è nato nel 1987, e ci sono tanti altri giovani pronti ad entrare nel comitato
La festa in onore del Santo Patrono San Sabino è nella fase più delicata: si cerca di chiudere tutte le operazioni che, rispetto agli anni passati, sono in ritardo a causa delle note difficoltà del mettere in piedi una festa di piazza a fronte della crisi economica che ha colpito tutte le fasce. Nonostante ciò, gli uomini del comitato non se la sono sentita di abbandonare la città, i fedeli e il proprio Santo Patrono. Tra le novità di quest'anno ci sono infatti diversi volti nuovi, entrati a sostituire i rinunciatari. Tra i giovani protagonisti c'è proprio il nuovo coordinatore, Giovanni D'Agostino, giovane nato nel 1987, ma con una certa esperienza nell'organizzazione di feste religiose e di altre manifestazioni. Giovanni, Atripaldese doc, lavora presso un'azienda del nucleo industriale di Morra de Santis. Dal 2003 è iscritto all'Associazione di volontariato della Misericordia di Atripalda e dal 2008 è stato nominato responsabile gruppo ambulanza, dedicandosi maggiormente al settore sanitario e della protezione civile; è stato anche in Abbruzzo, dove ha vissuto la terribile esperienza del terremoto.
Come ha maturato la scelta di entrare nel comitato?
«La mia prima esperienza nei comitati festa risale al 2004, proprio nel comitato festa San Sabino, fino al 2006. Poi ho acquisito esperienze minori in festività di rioni, legato da tradizioni familiari che si tramandano nel tempo. Difatti, mio nonno era artefice insieme agli abitanti del rione di via Aversa e via Cammarota della festa di S.Anna”.
Una festa che era finita nel dimenticatoio...
«Già, ma nel 2001 iniziai con mio padre a riorganizzare quella festa di quartiere interrotta poi per 5 anni e ripresa nel 2007 grazie alla mia insistenza e ad iniziative innovative che ne determinarono, nel giro di due anni, la rinascita».
Quale è stata la chiave del successo?
«Sicuramente l’associare,in quella occasione, la storia del rione alla festività religiosa di S.Anna: organizzando cerimonie religiose che nessuno mai aveva pensato di programmare,come "Per tutta la vita" e "Le cicogne del 2008" proprio per apportare una innovazione alle celebrazioni in Città».
Ma ora c'è la pesante eredità di coordinare la festa più importante di Artripalda insieme all'esperta Anna De Maio...
«Mi accingo a coordinare questa importante festa insieme al Parroco Don Enzo de Stefano e ai membri del comitato rinnovato con unità nuove. Sicuramente non avrò un bagaglio di esperienza tale da annullare il lavoro e la professionalità di chi, per oltre 40 anni, ha organizzato questa festa: il Cav. Gennaro Marena, a cui chiederò sicuramente collaborazione in quanto l'incarico ricevuto è una eredità importante che dovrà maturare nel giro degli anni. Colgo l'occasione, per chiedere collaborazione alla cittadinanza, agli atripaldesi residenti all'estero, ai commercianti, alle associazioni agli amici affinchè questo momento di religiosità e di aggregazione ritorni ad essere sentito e festeggiato nella nostra bella Città. Il Programma ha un cartellone ricco di incontri e, sicuramente, saranno sei i giorni di festa».




















































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Commenti
In bocca al lupo ed ogni tanto pensaci.