Fino a domenica artisti di strada, artigiani e gastronomia per il ritorno della kermesse dopo un anno di stop. Fellini come "ospite d’onore"
Tre serate intense e senza posa quelle previste per Giullare 2010 lungo le strade del centro storico. Piazza tempio Maggiore, piazza di Donato, vico Piazza, piazza Annunziata, piazza Municipio, vico La Torre, vico Carlo, vico San Giovaniello e via Rapolla saranno protagonisti dell’alternarsi di artisti e spettacoli che avranno scadenze di circa un’ora: 21-22-23 oppure 20.30-21.30-22.30. Clown ed intrattenitori saranno la gioia di grandi e piccoli e bisognerà partire per un viaggio nell’allegria per rintracciare gli artisti che cambieranno location ogni sera. Si potranno cercare il clown Gianni ed il Teatro di Pulcinella; i Fratelli Colombaioni, quattro fratelli circensi che Fellini scelse affinchè nel film “I Clowns” facessero ciò che facevano ogni sera al circo, rinnoveranno la memoria del maestro di regia in piazza Tempio Maggiore nella serata di sabato. Ancora ci saranno il Teatro dell’Adelph, il duo clownesco de I Circondati, Marco Neri e Gaetano Battista, Fabio Moschetti detto “Moskettino” e Mariano Fiore detto “Malabariano” (di solito insieme ne i “Poliwedrici”). Presente in tutte le serate Rudy e la sua scimmietta.
La musica sarà, invece itinerante con la “Band of clown’s road” e l’ “Electronworks” di Tatoli Dario.
Nel corso della manifestazione la Pro Loco di Atripalda curerà le visite guidate attraverso i punti archeologici atripaldesi nonché il punto informativo per accogliere gli utenti: le visite interesseranno la Basilica Paleocristiana, lo Specus Martyrum, la Chiesa di S. Ippolisto e il convento di Santa Maria delle Grazie. La Pro Loco ha inoltre garantito ai tanti turisti la possibilità di soggiornare ad Atripalda con sconti nei principali hotel e ristoranti. L’aspetto gastronomico sarà approfondito attraverso appositi stand dei ristoranti “La lanterna”, “Valleverde”e “Il fornaio”. Tra sapori tradizionali, arrosti e buon vino, ben ventisette artigiani allestiranno le loro botteghe ed esposizioni negli appositi box : sarà un’occasione per portare indietro le lancette del tempo e ricercare le origini di realtà varie e variopinte.
Una delle principali attrazioni di questa edizione, poi, sarà sicuramente la Mostra "Federico Fellini" che conterrà materiale proveniente dall'archivio della Fondazione Federico Fellini, tra cui i disegni e i bozzetti del regista, i costumi e i ritratti, le fotografie che colgono il maestro sul set e le locandine dei suoi film più importanti. Un esperienza che avvolge i visitatori completamente e che assicura una totale esperienza sensoriale e culturale. Di GiullArte non si può fare a meno.
Punto cardine ed ospite d’onore della XV edizione di Giullarte sarà Federico Fellini. La memoria del grande maestro del cinema, premio Oscar alla carriera nel 1993 (anno della sua morte) sarà rinnovata ad Atripalda attraverso la mostra apposita che si terrà presso il chiostro del palazzo comunale. In esposizione materiale proveniente dall’archivio della Fondazione Federico Fellini con sede a Rimini, sua città natale. Una tematica portante, dunque che ricalca la carriera del grande regista e che vivrà anche in forma attiva attraverso la presenza nelle strade dei quattro Fratelli Colombaioni, alcuni dei clown utilizzati nella pellicola documentario per la Tv incentrato sul mondo circense dal titolo “I Clowns” , del 1970, accanto a Liana, Nando e Rinaldo Orfei nella parte di loro stessi. Il circo era presentato come una prima città dell’anima che, dapprima osservato con gli occhi di un bambino, è poi paragonato alla vita reale e ricercato oltre il confine del tempo attraverso una inchiesta televisiva moderna.
In versione statica, invece, sarà l’esposizione di circa 50 disegni del regista tra bozzetti, costumi e ritratti (la stessa pellicola “I clowns” vinse, infatti, un Nastro d’argento per i miglior costumi) e molteplici saranno le foto che ritraggono Fellini sui set cinematografici. Saranno esposte le locandine dei film più importanti e per rimanere nel tema dell’arte di strada e dell’arte circense, ci sarà un cineromanzo sul film “La Strada”. Si tratta di una pellicola che risale al 1954 e che è in un’armonia forte ed oscura con l’ambientazione della kermesse atripaldese. La tematica circense è affrontata attraverso la storia di Zampanò, uomo di natura violenta che si esibisce nelle piazze e nelle fiere di paese come mangiatore di fuoco e che compra per diecimila lire Gelsomina, una ragazza ingenua e ignorante, per usarla come spalla nei suoi spettacoli e per renderla sua amante forzata e maltrattarla. Finiti in un circo, Gelsomina conosce il Matto, equilibrista girovago mite e gentile che viene ucciso da Zampanò durante un litigio. La tragedia fa uscire del tutto di senno Gelsomina. Zampanò allora l'abbandona, continuando la sua vita di vagabondo e temendo di essere scoperto e arrestato. Alcuni anni dopo scopre per caso che Gelsomina è morta, e improvvisamente prende coscienza della sua solitudine: abbandonato da tutti piange su una spiaggia deserta.
A dimostrazione dell’intramontabilità dell’arte e di un artista quale Fellini.
Le tre serate, una in più rispetto all’edizione del 2008, sono state ripristinate grazie all’intervento di una sponsorizzazione esterna assegnata attraverso regolare bando di gara nei mesi scorsi. Unica offrente ed unica vincitrice è stata la ditta privata Sidigas che, attraverso il contributo di circa 30 mila euro si è assicurata l’esposizione del proprio marchio sulle locandine che tappezzano la città, sulle brochures e gli striscioni della manifestazione.
Ad ogni modo, un ulteriore contributo di circa 10mila euro sembra essere pervenuto dal fondo Comunale che si è così accollato parte dell’impegno economico ed un grande impegno comunale: «Tutta l’amministrazione, a partire dal sindaco Laurenzano- spiega l’assessore Giacomo Foschi- si sta impegnando praticamente e in modo manuale per la buona riuscita della manifestazione. L’ufficio al Turismo resta spesso aperto fino a tardi e tutti stanno dando il loro contributo. Quest’anno abbiamo voluto conservare intatto lo spirito di Giullarte come espressione dell’arte itinerante e perciò abbiamo indirizzato la nostra scelta verso il cinema circense di Fellini. Siamo felicissimi di aver riportato in vita questa tradizione che, fra polemiche varie, era venuta meno lo scorso anno per mancanza di sostegni economici sia comunali che privati. Quest’anno il bando di gara ha trovato uno sponsor valido, il Comune ha fatto il possibile e la mobilitazione atripaldese è generale. Siamo soddisfatti.»
La riuscita della manifestazione conterà inoltre sul contributo di tutti gli enti atripaldesi: in primis l’amministrazione comunale, la Pro Loco, la Misericordia di Atripalda, il Gruppo Scout Atripalda1, l’Azione Cattolica di S. Ippolisto e i proprietari dei locali messi a disposizione per ospitare le botteghe degli artigiani.




















































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Commenti
ma dov'erano?
forse in un altro paese....
Cambiate mestiere, organizzate la sagra del baccalà