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Il libretto “fantasma” scompare alle Poste e ricompare in banca

Tentata truffa ai danni di un correntista atripaldese. Il libretto d’assegni sottratto presso le Poste Centrali stava per essere utilizzato per incassare una cospicua somma di denaro

La somma provata ad incassare ammonta a 8.860 euro

Tempo di frodi bancarie, tempo di frodi di ogni genere. Durante i periodi di crisi economica la fantasia dei truffatori è pari a quella dei migliori romanzieri. In questi giorni un nostro concittadino ne ha fatto le spese e solo per una casualità, o meglio dire una sconsideratezza dei protagonisti, è riuscito a scoprire in tempo l’imbroglio.

È la mattina del 19 dicembre quando un uomo cerca di incassare un assegno presso una filiale bancaria del capoluogo irpino. La somma è cospicua, 8.860 euro. Le attuali soglie dell’antiriciclaggio sono alquanto severe e oltre un certo limite gli strumenti di pagamento devono essere tracciati. La cifra in questione desta subito sospetto, la banca provvede ad avvisare il titolare del conto da cui l’assegno proviene. L’operatore finanziario Fineco, una delle più famose banche online, avverte con un sms e poi una mail il correntista atripaldese: “Non disponendo della necessaria copertura, Le chiediamo di ripristinare in giornata un saldo positivo utile al pagamento del titolo...”. L’assegno è scoperto per buona parte della somma richiesta. Il giovane incredulo comincia a tempestare di chiamate il call center della sua banca. “Non ho mai firmato un assegno, anzi io non ho mai ricevuto il mio libretto d’assegni!”, urla rabbioso al telefono. Ed è proprio questa la verità. Il carnet d’assegni non è mai giunto presso la sua abitazione, è misteriosamente scomparso, ma dove è finito? Grazie a un nuovo servizio online di Poste Italiane, si riesce a individuare l’attuale posizione della spedizione raccomandata partita da Bologna il 30 settembre 2011, in lavorazione presso il centro postale di AV DE SANCTIS REC in data 10-OTT-2011. Le poste centrali di Avellino per intenderci. Il suo carnet d’assegni non è mai arrivato a destinazione perché qualcuno ha deciso d’interrompere il tragitto naturale dalla banca al correntista sottraendolo al legittimo proprietario.

Il giovane si è rivolto nuovamente alla banca per chiedere tutti i dati necessari della operazione bancaria messa in atto dai malviventi con il chiaro intento di arrivare fino ai responsabili. Il sospetto è che il blocchetto degli assegni sia sparito proprio nel passaggio della corrispondenza ad Avellino, visto che la società che ha spedito il carnet ha la certezza che il plico è arrivato a destinazione, anche se non è mai stato consegnato al mittente.

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