Venerdì, 07 agosto 20

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Scarcerato da pochi giorni, semina il panico armato di coltello

L’uomo, un pregiudicato atripaldese, residente a contrada Alvanite, ha minacciato i vicini brandendo un'arma da taglio. I carabinieri lo hanno fermato in tempo, ma i residenti protestano: “È un pericolo pubblico”

(ex) Contrada Alvanite

La scorsa settimana, mentre in città la processione in onore del Patrono San Sabino ancora scorreva lungo le principali strade cittadine, ad Alvanite un noto pregiudicato 36enne, appena scarcerato, seminava il panico tra i vicini, armato di coltello. L’uomo, M.C., era stato scarcerato i primi di settembre dopo aver scontato un anno e sei mesi di reclusione per l’aggressione di un artigiano di Piazza Garibaldi. Il pregiudicato, imbottito di psicofarmaci, armato di coltello, ferì alla gola il malcapitato, reo si essersi trovato al posto sbagliato al momento sbagliato. Per un centimetro il coltello non recise la giugulare e lo sfortunato artigiano se la cavò (si fa per dire) con una quarantina di punti e uno sfregio permanente. Per quella aggressione M.C. è stato condannato ed ha anche scontato la propria pena, ma nessuno certo si aspettava di rivederlo così presto. Il primo settembre è stato scarcerato per poi essere ospitato presso una struttura di Nocera Inferiore che cura persone con problemi psichici. Ma in quel posto M.C. non si è trovato bene, così il 4 settembre è partito alla volta di un centro di recupero per ex tossicodipendenti nel casertano, dove è rimasto solo un giorno, ritenendo la struttura non adatta ai suoi problemi. L’uomo, infatti, asserisce che di non essere né un tossicodipendente, né di essere affetto da problemi psichici, pertanto chiede che sia ospitato da una struttura diversa. Qualcosa però è successo in questi ultimi giorni, forse incomprensioni con i vicini mai chiarite, hanno spinto l’uomo a scendere in strada armato di coltello. Così mentre la processione rientrava i carabinieri a sirene spiegate correvano ad Alvanite a disarmare M.C. che intanto aveva minacciato a mano armata i vicini urlando frasi senza senso. I carabinieri lo hanno prima calmato e poi convinto al ricovero presso l’ospedale Landolfi di Solofra per qualche giorno, in attesa di conoscere dal giudice nuovi provvedimenti, visto che l’uomo sarà molto probabilmente denunciato per minacce. La folla di persone scese a Contrada Alvanite, infatti, ha chiesto ai carabinieri di Atripalda di vigilare per evitare una nuova tragedia, ritenendo l’uomo pericoloso per sé e per gli altri.

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Commenti  

 
#1 elessio 2014-09-26 23:50
Rimettetelo in carcere e non fatelo più uscire perché le persone già hanno problemi x vivere e non hanno certo bisogno di doversi guardare anche le spalle..
 

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