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Gli assessori del PD replicano al partito. Dubbi sull’autenticità del documento delle dimissioni

Domani mattina conferenza stampa di Palladino, Montuori e De Vinco per rispondere agli attacchi dell’ex capogruppo Tomasetti

L'attuale giunta comunale

Dopo i duri attacchi ricevuti domenica mattina, nel corso dell’assemblea pubblica del PD, gli assessori del Partito democratico Palladino, De Vinco e Montuori risponderanno a tono. Domani mattina, alle ore 11:00, infatti, è convocata una conferenza stampa al Comune per controbattere, in particolare, alle accuse dell’ex capogruppo Tomasetti. Ancora incerta la presenza del sindaco Laurenzano.

Uno degli argomenti principali del “chiarimento” voluto dagli assessori sarà certamente il documento delle dimissioni che porta anche le firme di Palladino e Montuori. Da ciò che è trapelato sin da quando il documento è stato distribuito in occasione dell’assemblea di domenica scorsa, sembra che emerga il dubbio che non si tratti di un documento autentico perché il testo e la data non sarebbero quelli originali.

La data riportata sull’atto è quella di lunedì 5 dicembre, il giorno in cui il segretario Alvino si presentò dimissionario alla riunione del direttivo cittadino dopo lo strappo che si consumò il sabato precedente alla presenza dei vertici provinciali. Le dimissioni del segretario furono poi respinte e iniziò la raccolta delle dimissioni dei consiglieri comunali, completata la settimana successiva. Ma pere saperne di più si dovrà attendere domani mattina.

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Commenti 

 
#8 Osservatore 2012-01-25 21:46
L’assemblea pubblica indetta dal PD ha avuto il merito di far conoscere le ragioni che hanno portato alle dimissioni dei consiglieri e assessori PD, e la folta ed eterogenea presenza di pubblico ha testimoniato dell’interesse dei cittadini per le pubbliche questioni. È apparso chiaro a tutti che, pur trattandosi di un’iniziativa ufficiale del PD con la presenza del vicesegretario provinciale, una parte del partito ha volutamente disertato l’iniziativa. La parte assente comprende: il cons. provinciale De Simone, il sindaco, gli assessori e i consiglieri surrogati che si richiamano al PD. Ciò rende auspicabile che quanto prima vi sia un’altra assemblea per dare ai cittadini la possibilità di ascoltare e capire le ragioni di questo gruppo. Nel corso dell’assemblea l’unico intervento discordante è stato quello del marito del consigliere provinciale De Simone. Pur non parteggiando per nessuna delle parti in causa, quanto detto da R. Beatrice si presta a interessanti considerazioni. Beatrice ha ribadito quanto già dichiarato dalla moglie: ovvero che le dimissioni sono state un errore, che il sindaco andava aiutato perché “forse non è stato un sindaco eccellente”. Sono opinioni legittime, anche se qualche dubbio, visto che si ribadisce il concetto d’incapacità del sindaco appare consentito, perché potrebbe trattarsi di una posizione non certamente disinteressata. Una caduta di stile vi è stata quando nell’intervento è stata ribadita l’accusa, al suo segretario, di un conflitto d’interesse avendo “chiesto i soldi come architetto al comune”. Più che il fatto in sé (si tratta di una prestazione professionale) è il tono moralizzatore che lascia perplessi. Prima del suo intervento vi era stato quello del capogruppo PD in cui era stata ripercorsa tutta la vicenda con accuse molto pesanti, che certamente non assolvono Tomasetti avendone politicamente tollerati i fatti denunciati; “…senza la tessera del PD forse conterò di più e mi daranno anche qualche incarico…” è evidente il riferimento a nomine in consigli d’amministrazio ne, a spartizioni d’incarichi, a pseudo assunzioni collaborative, a conferimenti di consulenze, ecc. ecc.. Se si vogliono dare lezioni di moralità bisogna essere coerenti, bisogna citare e denunciare tutti i fatti di cui si è a conoscenza, bisogna anche saper denunciare privilegi che, pur legittimi, appaiono odiosi agli occhi dei “miserabili” nell’accezione di: miseri, poveri. Perché a questo punto, alla stessa stregua si potrebbe chiedere al signor Beatrice se lui ha mai rinunciato ai benefit previsti per i familiari dei parlamentari. Se così non fosse, quell’intervent o, con tutto il rispetto, ha le caratteristiche di un intervento da “principe consorte” con l’obiettivo futuro del “discorso della corona”.
 
 
#7 fans Alduk 2012-01-25 20:00
Ma quale notaio cercate, per l'amministrazione già c'è chi funge da legale per gli atti e tutto ciò che riguarda la vita amministrativa del Comune. Gli addetti ai lavori lo sanno e lo sa anche il sindaco, la figura è quella del segretario comunale. Purtroppo oggi i segretari non possono stare più al di sopra delle parti perchè se non fanno gli interessi del sindaco questi può revocarlo all'istante e sceglierne un altro. A voi le conclusioni.
 
 
#6 Pazzariello 2012-01-25 14:38
Popolaziò attenzione!
roppo nu cuofono e confusione apre nà tà vota o cinema e Troncone.
Musica battagliò!
nò gruosso avanspettacolo cò nò trio d'eccezione:
nsalatèlla, nsalata e nsalatone pé nat'ò cuofono e risatone.
Jamm'annanzi battagliò!
 
 
#5 Mauro 2012-01-25 08:04
ridicoli
 
 
#4 BIBBIA SECONDO ALDO 2012-01-25 03:55
E' ALDUK DISSE.....CHI E' SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA.....ahhoo sò scappati tutti, fortunatamente con SANT'ALDUK sono rimasti nanninella,o'bellillo,e bertolaso ahhh,dimenticav o mosch...illo,e tirammo à campa,VERGOGNAT EVIIIIIIIIIIII, siete la rovina di atripalda.
 
 
#3 Lo Zingaro 2012-01-24 21:44
IL doc ormai e la telenovela di Atripalda, non ci sono piu' commenti da dire...........................
 
 
#2 ROBERTO 2012-01-24 18:51
oggi le comiche! ...

a questo punto, se così fossi, la materia sarebbe anche penale.

In ogni caso, se volete bene alla città, restatevene a casa. TUTTI
 
 
#1 Vincenzo 1965 2012-01-24 18:40
Chiamate il R,I,S. di San Potito per verificare se ci sono le impronte digitali di tutti coloro che hanno firmato, un grafologo, un esperto di babà, un esperto per rintracciare anche lievissime tracce di DNA e pure uno stregone. chiedete anche a tutti i notai della provinica di Avellino se il documento firmato non sia stato anche depositato e registrato. se poi non ci si arriva a capo chiamate uno della CIA. Se proprio non si riesce a chiarire quello che è successo allora dobbiamo credere a quello che dice la Palladino visto che è l'unica donna tra i sei che hanno firmato. La galateria innanzitutto, perché saremo anche un po' fessi, ma anche galantuomini!!! !
PS: una volta bastava la stretta di mano, oggi ci vuole il notaio. Che esempio che stiamo dando ai nostri figli, ai giovani che sognano e credeno in un avvenire migliore, se queste sono le premesse, mi vergogno io x loro.....
 

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