Venerdì, 07 agosto 20

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Che ha fatto di male il mio Ettore?

Gentili Signori, vi scrivo con rabbia e amarezza per l’increscioso episodio del quale, nostro malgrado e senza nessuna plausibile ragione, siamo stati vittime io e la mia famiglia. Racconto brevemente il “fatto”: venerdì 11 dicembre, intorno alle 11.00 del mattino, si sono presentati a casa nostra, sprovvisti di “mandato di perquisizione” e senza qualificarsi, una vigilessa in divisa, e presumibilmente in servizio, ed un uomo che la vigilessa ha presentato come un veterinario dell’ASL. Erano venuti a controllare, come mi hanno detto, il nostro cane perché, testualmente, “faceva la pipì vicino alla rotatoria di Largo Buozzi”. Entrati in casa, hanno chiesto di verificare i documenti del cane. Mia madre non riusciva a trovare tempestivamente tali documenti e la cosa le ha provocato una viva agitazione (sarà il caso di precisare che mia madre è invalida al 100%). Solo una telefonata a mio fratello, che in quel momento era a Milano in qualità di Agente della Polizia, e che mia madre era riuscito a contattare, ha tranquillizzato il veterinario che, dopo averle chiesto il documento di riconoscimento, ha finalmente ritenuto di poter andare via, scortato dalla muta vigilessa e comunicando che sarebbero tornati mercoledì 16 dicembre per verificare la documentazione relativa al cane. Non è stato necessario il loro disturbo. Ho prontamente portato, nella stessa mattinata di venerdi, la documentazione al veterinario presente all’ASL che, ignaro del blitz, ha provato a chiedere notizie e che mie è sembrato un po’ imbarazzato. Questo il fatto. Ora, gentili signori, sembra possibile che, con tutti i guai quotidiani di ASL e Polizia Locale (notoriamente con un ridotto organico), si debbano impegnare due uffici pubblici e due operatori per un “intervento” discutibile nella forma, esagerato nella sostanza, forse addirittura censurabile per le modalità, il tono, gli effetti prodotti? Basti pensare che, in seguito a ciò, mia madre non si è sentita bene. Ma chi ha autorizzato, e sulla base di quali denunce, delazioni, “soffiate”, un tale intervento? Sono interventi eccezionali, a campione o di routine? Sono, dicevo, delusa ed amareggiata: pubblici ufficiali nell’esercizio delle loro funzioni…a controllare la pipì del nostro Ettore…Sarebbe persino ridicolo se non facesse anche un po’ pena. Naturalmente ci riserviamo di chiedere “ragione”, di quanto avvenuto, in ogni sede. L’augurio è che altrettanti controlli si effettuino su quadrupedi, e non solo, anche delle case nobili di questa nostra città.

Dr.ssa Giovanna Tommaselli

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