Mercoledì, 16 Ott 19

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Gli scritti di Biagio Venezia

Gentile Direttore,

consentimi di ringraziare pubblicamente Biagio Venezia, per l’affascinante viaggio nella memoria che settimanalmente rinnova dalle pagine de “Il Sabato”. Nei suoi scritti uomini, cose, sapori, impronte e tracce di passaggi riannodano il filo di suggestioni e di tratti identitari che, per essere sempre più esili, sono tanto più necessari e preziosi.

Nella sua passione non c’è l’erudizione fine a se stessa, ma la storia viva di un popolo che si sedimenta e si realizza nei gesti di ritualità antiche, nella religiosità popolare, nei quotidiani e faticosi percorsi dell’esistenza.

Sono certo che Biagio Venezia ed altri che si affacciano - per quanto più saltuariamente - alla rubrica “Opinioni” possono dare anche di più ad una Comunità che stenta a ritrovare le ragioni che ne hanno fatto grande la Storia.

Mi sembra un merito non da poco in questo tempo incerto di… spread, di mediocrità, di egoismi, di paure.

Proviamo a ripartire da qui?

Raffaele La Sala

***

NdD - Mi associo alle parole del prof. La Sala. Gli scritti di Biagio Venezia rappresentano l’anima più bella e più vera di una città che fa fatica a ritrovarsi. E, in questo momento, avere l’onore di pubblicarli ci gratifica più di ogni altra cosa. (G.R.)

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