Martedì, 21 Mag 24

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L’Avellino aspetta l’imbattuto Vicenza

Mister Tesser è consapevole che non sarà una passeggiata, ma le tre sconfitte subite finora sono già… troppe

Attilio Tesser è al primo anno sulla panchina dell'Avellino

Un avversario temibile in un momento cruciale della stagione, anche se il campionato cadetto è soltanto all’inizio: l’Avellino di mister Tesser si affaccia alla sfida contro il Vicenza, dopo la sconfitta, immeritata, contro il Bari e con una situazione di classifica mediocre. Ma oggi pomeriggio al Partenio non sarà una passeggiata e il tecnico biancoverde ne è consapevole: «Il Vicenza è una delle poche realtà che non ha perso ancora in questo torneo: è una squadra forte e da quando è subentrato Marino lo scorso anno credo abbia fatto più punti di tutti. Gioca un ottimo calcio aggressivo e offensivo», opinioni del tecnico biancoverde. Nelle sue parole (nella conferenza stampa del Belsito), ancora consapevole che a Bari è mancata la fortuna, perché «abbiamo creato tante occasioni da rete, ma non sappiamo ancora sfruttarle come dovremmo». Nel suo ruolino di marcia già tre sconfitte («Non sono abituato alle sconfitte», ha detto ancora Tesser) e prestazioni altalenanti in fase offensiva e difensiva: non è un caso, allora, che la scelta del modulo ruoterà proprio attorno a queste criticità. In ballo, infatti, la difesa a quattro con Visconti (4-3-1-2), oppure il centrocampo a cinque con Giron.

Marino, tecnico del Vicenza, dorme sonni più tranquilli: la sua squadra gioca bene, ha un modulo consolidato e i risultati sono più che soddisfacenti. «Non ci saranno stravolgimenti tattici, Galano non fa la mezzala ma l’attaccante. L’impronta rimarrà la stessa, potrà esserci qualche accorgimento nel corso della gara. Ci sono alcune situazioni in cui, data l’emergenza, siamo costretti a cambiare ruolo nello stesso reparto ma dalla metà campo in su le differenze non sono così sostanziali». Sotto la lente di ingrandimento della difesa veneta la coppia d’attacco Trotta - Tavano, anche se potrebbe giocare un ruolo chiave proprio Insigne che agirà tra le linee.

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